Addio Skype? Telegram sta per lanciare le telefonate

Telegram sta per introdurre le chiamate audio, ponendosi così in diretta competizione con Skype, l’applicazione lanciata nel lontano 2003 (e successivamente acquistata nel 2011 da Microsoft) che ha portato al successo la tecnologia VoIP.

Due mesi fa l’ideatore di Telegram Pavel Durov aveva confermato su Twitter che le telefonate sarebbero arrivate, senza specificare una data precisa. Nel frattempo, però, sono emersi sul web alcuni screenshot, diffusi da «Telegram Features», che confermano l’imminente lancio.

La prima schermata è quella della telefonata in corso: oltre ai classici tasti per riagganciare, disabilitare il microfono, tornare alla schermata dei messaggi e attivare l’altoparlante, è interessante notare la presenza, in alto a destra, di un bottone per mostrare la chiave crittografica che assicura la segretezza della chiamata.

Un’impostazione che manca al diretto concorrente WhatsApp è quella della privacy: su Telegram sarà possibile decidere chi può telefonarci (allo stesso modo di come è possibile scegliere chi può visualizzare l’orario di ultimo accesso),  o persino disabilitare del tutto le chiamate audio.

Potreste volerlo fare se non gradite in generale le telefonate o se, più semplicemente, non volete consumare traffico dati quando non siete collegati al Wi-Fi. Ma…

…come si evince da questo screenshot, le chiamate audio di Telegram consumano davvero poco traffico dati. Nell’esempio riportato, un totale di 2 minuti ha consumato poco più di 1 MB.

Quando saranno disponibili? Non è ancora certa una data di lancio di questa nuova funzione, e l’attesa è causata dai numerosi test che gli sviluppatori devono effettuare prima di poterla rilasciare. I server di Telegram, inoltre, dovranno essere pronti all’immane carico di utenti che proveranno le telefonate nei primi giorni dalla loro introduzione.

Presentare una novità così grande non è tecnicamente semplice (WhatsApp ci ha messo circa un anno), ma siamo quasi alla metà di marzo e Telegram è solito pubblicare l’aggiornamento mensile in questo periodo. Potremmo quindi veder comparire la nuova versione durante la settimana che sta per iniziare.

 

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